Costruita intorno al 1770 dal marchese di Santa Marina, Giovanni Pietro Galletti, la sua pregevole architettura è opera di Andrea Giganti. Realizzata in tufo senza rivestimento di intonaco, mostra una facciata ricca di addobbi e intarsi, decorazioni a festoni e vasi tipici del settecento, due dei quali sistemati nelle nicchie ai fianchi del portone d’ingresso. Di forma rettangolare, a due piani, è addossato da un corpo a forma di “C” posto sulla corte posteriore, rimasta poi interrotta nella sua trasformazione in stile Luigi XIV. Sulla facciata e ai lati, rilievi a intaglio riproducono elementi militari quali elmi, scudi e lance. Sontuoso, al piano nobile, è il grande salone centrale, decorato in ogni suo spazio, ed anche altre sale appaiono riccamente affrescate. Il palazzo è un tipico esempio della fusione tra l'austerità neoclassica e il decorativismo barocco. Si pensa che più che una residenza di campagna l'architetto abbia voluto realizzare una palazzina di caccia. Durante la guerra d'indipendenza del 1848 la villa fu utilizzata come caserma dei soldati borbonici di presidio ed in seguito come caserma dei carabinieri.
Terra di conquista, terra di frontiera, crocevia di culture, la Sicilia è la perla del Mediterraneo. Da Palermo a Siracusa, dal Catanese al... continue »