Viene fatta costruire nel 1752 in arenaria d’Aspra, in mezzo ad un ampio e lussureggiante giardino di limoni dal principe di Larderia, Francesco Letterio Moncada. La sua particolarità è dovuta soprattutto alla pianta a forma di stella a tre punte: un salone interno e circolare si collega, attraverso varie salette di forma ellittica, ai tre corpi rettangolari che disegnano la planimetria dell’edificio. La facciata, mai conclusa, presenta un andamento curvilineo tipicamente barocco: convesso al centro e concavo in prossimità dei corpi rettangolari. Nel 1813, alla morte del principe, i Larderia vendono il palazzo per motivi finanziari a Don Giuseppe Chiello, sacerdote della Chiesa Madrice. Questi che vi istituisce una scuola collegio convitto, affidata alle Suore di Maria Assunta al Borgo di Palermo, attuali proprietarie. Col passare degli anni, il vasto agrumeto intorno va scomparendo, ed il palazzo resta soffocato dai fabbricati, impedendo al visitatore una visione chiara del monumento. Nel 2004 il comune di Bagheria recupera l’area antistante la villa, impedendone il traffico veicolare. Non è visitabile.
Terra di conquista, terra di frontiera, crocevia di culture, la Sicilia è la perla del Mediterraneo. Da Palermo a Siracusa, dal Catanese al... continue »