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Che cosa Fare e Non Fare, che cosa Vedere a Siracusa
Fare
Fare il turista colto visitando l’enorme parco archeologico che la città mette a disposizione sia all’esterno che all’interno del grande museo archeologico.
Si può visitare Ortigia con i suoi palazzi barocchi o fare una gita sul fiume Anapo per ammirare i papiri, in un’area protetta ed incontaminata.
Si può solo andare per le rappresentazioni classiche e poi dopo offrirsi una cena nei numerosi ristoranti della città vecchia.
In estate le spiagge del litorale si animano di gente di giorno e la notte ha sempre il suo fascino prettamente mediterraneo che intriga non solo lo straniero.
 
Non fare
Primo: non presentarsi mai a vedere le rappresentazioni classiche al Teatro Greco senza un cuscino o qualcosa di morbido da mettere sul sedile, dopo un po’ il vostro lato b e la vostra schiena non vi sembreranno fare parte del vostro corpo e secondo: non girate in periodo estivo i vari siti archeologici senza una bottiglia d’acqua ed un cappello, inutile dirlo non presentatevi con scarpe scomode, ho visto una signora con un improponibile paio di scarpe a tacco alto seduta su una pietra che soffriva come una eroina del teatro classico!...  quasi una tragedia…!!!
 
Che cosa Vedere?
 Il Parco archeologico della Neapolis dove potrete ammirare: il teatro greco, l’Anfiteatro Romano di fronte al quale si trova la chiesetta preromanica di S. Nicolò dei Cordari (XI sec.), la Tomba di Archimede visibile solo dall’esterno.
Le Latomie, antiche cave poi usate come prigioni e luoghi per cerimonie funerarie, la più attraente è la Latomia del Paradiso con l’Orecchio di Dioniso.
Invece l’isola di Ortigia, che è in comunicazione con il resto della città attraverso l’antico ponte Umbertino e quello nuovo di recente costruzione e che ne rappresenta il centro storico offre un percorso vario di chiese palazzi monumenti come:
il Castello Maniace
il Tempio di Apollo (VI secolo a.C.)
il Duomo (tempio ionico VIII secolo a.C., attuale prospetto barocco 1728)
la Fontana di Artemide (1906)
la Fonte Aretusa (l'aspetto attuale risale al 1847)
la Porta Urbica (VI-V secolo a.C.)
il Palazzo del Vermexio, oggi sede del comune (1628-1632)
la Chiesa di San Martino
la Chiesa di Santa Lucia alla Badia
la Chiesa dello Spirito Santo
il Palazzo Beneventano-Del Bosco
il Palazzo Mergulese-Montalto
 
Una visita merita il Santuario della Madonna delle Lacrime, i cui lavori durarono dal 1966 al 1994 anno in cui il 6 novembre Papa Giovanni Paolo II lo inaugurò.
Fu eretto a ricordo della lacrimazione miracolosa di un’immagine in gesso della Madonna avvenuta nel 1953 in un’umile abitazione in via degli Orti, non distante dal Santuario.
 
Musei da visitare a Siracusa sono:
Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi - Viale Teocrito, 66, una superficie museale espositiva tra le più grandi d’Europa con reperti provenienti da tutta la Sicilia e che vanno dalla preistoria all’epoca romana.
Il Museo Bellomo - Via Capodieci, 16, offre una cospicua collezione di dipinti e di arti decorative soprattutto di maestri siracusani e dell’area sud-orientale della Sicilia dal medioevo al moderno. Non dimenticatevi di ammirare qui l’Annunciazione di Antonello da Messina.
Il Museo dell'INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico con sede a Palazzo Greco organizza periodicamente delle mostre che riguardano il materiale storico delle rappresentazioni classiche.
Museo Aretuseo dei Pupi - Piazza San Giuseppe, in cui la tradizione del teatro dei pupi siciliani è sapientemente documentata.
Altre dritte le potete chiedere ad:
Azienda Autonoma Provinciale per l'Incremento Turistico (A.A.P.I.T.) - Via San Sebastiano, 43.
Tel.: +39 0931 481200. Fax: +39 0931 67803.
Azienda Autonoma di Turismo di Siracusa (A.A.T.) - Via Meastranza, 33.
Tel.: +39 0931 65201 - 464255. Fax: +39 0931 60204.
Uffici Informazioni: Via San Sebastiano, 45 - Tel.:  +39 0931 481200. Fax: +39
0931 67803
 
Percorsi alternativi
Se ancora non siete sazi di testimonianze antiche e vi interessa ammirare una delle più grandi opere militari del periodo greco, allora dirigetevi fuori Siracusa, verso Belvedere e a circa 7 km sorge il Castello Eurialo che in greco antico significa chiodo dalla larga base.
Il sito di Pantalica in cui venne individuato uno dei centri abitati più antichi della Sicilia si può raggiungere prendendo la strada provinciale Siracusa-Palazzolo ed in località Ferla si raggiunge il complesso della necropoli con 5.000 tombe, scavate nella roccia in un paesaggio mozza fiato, importante per lo studio dell’età del bronzo e del ferro i cui reperti, per la maggior parte, sono conservati al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa.
 
Se invece siete degli sfegatati naturalisti c’è pane per i vostri denti con tre riserve naturali:
la Riserva naturale dei fiumi Anapo, Ciane e Saline, istituita nel 1984 per la salvaguardia del papiro e dell’ambiente delle saline;
l'area marina protetta del Plemmirio, istituita nel 2005 a tutela dell'ambiente marino e dei reperti archeologici nei fondali circostanti;
Cavagrande del Cassibile, istituita nel 1990, per proteggere la vegetazione e la fauna mediterranea.
Se poi volete risalire il Ciane in barca, dopo 2 Km. In direzione di Avola, sulla sinistra c’è il luogo dove si affittano le barche, il paesaggio tra i papiri è suggestivo. 
 
Quando venire a Siracusa 
Il periodo migliore per visitarla è senza dubbio la primavera e l’autunno, tenendo presente che comunque il clima è sempre molto umido. Gli inverni sono miti come in gran parte della Sicilia e le estati molto calde.
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