L’itinerario si svolge in gran parte lungo le sue sponde del ramo settentrionale del lago Maggiore, in un bellissimo scenario di acque e di monti, attraversando per un buon tratto il Canton Ticino. Da Sesto Calende per la boscosa e poco abitata sponda orientale del lago si va ad Angera. La strada, stretta , attraversa dopo Ispra un bassopiano boscoso per diventare più movimentata e panoramica da Monvalle a Laveno. Con il traghetto è possibile quindi raggiungere Intra; visitata Pallanza si può salire a Premeno e a Pian di Sole, in aperta posizione di fronte al Monte Zeda. Di qui conviene tornare ad Intra e riprendere il periplo del lago sulla litoranea, toccando Ghiffa, Cannero e Cannobio. Dopo un tratto solitario si entra in Svizzera e si attraversano i ridenti centri rivieraschi che precedono Locarno. Varcato il Ticino si rientra in Italia a Zenna, si raggiunge Maccagno e poco dopo Luino.
Da vedere: ad Angera consiglio una visita alla grandiosa Rocca dei Borromeo, presso Reno è possibile visitare il santuario di Santa Caterina del Sasso a picco sul lago. A Laveno si può anadre su sino a Poggio Sant’Elasa e quindi a piedi al Sasso di Ferro (1062) che offre un magnifico panorama sul Verbano. Sbarcati ad Intra recatevi a Pallanza per la visita agli splendidi giardini di Villa Taranto e per la cinquecentesca chiesa della Madonna di Campagna. Dopo Cennero è possibile notare sul lago, sopra due isolotti, le suggestive rovine dei castelli costruiti fra il secolo XII ed il XVI. A Cannobio date un’occhiata ala cinquecentesca chiesa della Madonna del Ponte. A Locarno consiglio di fare una passeggiata lungo il lungolago e di visitare San Vittore e Muralto ed i castello con il Museo; se avete del tempo salite con la funicolare alla Madonna del Sasso, e godetevi il panorama. A Luino è di un certo interesse la Chiesa della Madonna del Carmine e di San Pietro visitabile facendo una passeggiata in paese.