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L'Orto Botanico di Palermo, la sua nascita
Sullo sfondo della vita politica e culturale della Palermo del Settecento, fortemente condizionata dalla presenza dei Vicerè francesi, si colloca la nascita dell’Orto Botanico. La nobiltà dell’epoca si adopera affinché la città si espanda extra moenia, nelle campagne e nel territorio limitrofo e questo nuovo assetto urbano vede la nascita di due strutture strettamente connesse fra loro, la Villa Giulia nel 1777, primo giardino pubblico e l’Orto Botanico nel 1789, sede della ricerca e della conoscenza.
Nei secoli precedenti, i dintorni di Palermo videro un fiorire di “giardini dei semplici”, quegli orti che nascevano per lo studio della Botanica e per essere di supporto alla scienza medica.
 
Quando nel 1779 a Palermo, fu fondata l’Accademia reale degli Studi nella sede dell’ex Collegio Massimo dei Gesuiti, per dire la futura moderna Università, in seno ad essa, fu istituita la Cattedra di Storia naturale e Botanica, affidata al Prof. Eutichio Barone, che aveva chiesto l’uso di un appezzamento di terreno per impiantare l’Orto di Botanica. L’ambizioso progetto fu sostenuto da numerose famiglie palermitane e da nobili siciliani che allentarono i cordoni delle proprie borse unitamente alla generosità del principe Caramanico, vicerè di Sicilia sotto il governo del re Ferdinando III e alla munificenza di quest’ultimo.
 
L’Orto, nato vicino a Porta Carini, fu poi trasferito nel 1786 sui terreni adiacenti a Villa Giulia, i bei giardini che ancora oggi si possono ammirare uscendo dall’Orto, in via Lincoln. Nel 1789, contemporaneamente alla sistemazione dell’Orto, l’architetto francese Léon Dufourny realizzò, all’ingresso, (Via Lincoln) il Gymnasium sede della Scuola di Botanica, vero gioiello architettonico ed artistico, godibile dall’esterno ed ancor di più nell’eleganza dei suoi interni.
 
Più tardi l’architetto palermitano Giuseppe Venanzio Marvuglia edificò il Tepidarium ed il Calidarium, i due edifici ad esso allineati. Nel corso dell’esecuzione dei lavori furono molte le collaborazioni degli architetti, pittori, scultori e manovalanze palermitane.
Il 9 dicembre 1795 fu inaugurato il Gymnasium, sede della Scuola di Botanica.
Tra il 1790 e il 1797 fu impiantato un boschetto esotico a sud dell’Orto.
Nel 1796 si realizzò il grande Aquarium collocato a chiudere l’asse longitudinale.
Nel 1798 si aggregò all’Orto la strada che lo separava da Villa Giulia, aprendo tre nuovi ingressi su Via Lincoln.
 
Infine, nel 1839 l’architetto Carlo Giachery costruì gli edifici neoclassici, posti lateralmente a quelli preesistenti del Marvuglia e nella vasca, davanti alla Serra Carolina, fu collocata la statua di Paride realizzata dallo scultore Nunzio Morello.
Da quei tempi sino ai giorni nostri la struttura ha conosciuto ampliamenti e ristrutturazioni, rimanendo comunque sempre organismo universitario altamente specializzato e scientificamente all’avanguardia all’interno del quale il Dipartimento di Scienze Botaniche svolge attività non solo didattiche ma pure di ricerca e di sperimentazione, mantenendo costantemente un legame forte con la città ed il territorio.
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