Si disputa dal 1956 con lo scopo di rievocare almeno per un giorno l’antico fasto delle quattro Repubbliche Marinare che durante il Medioevo dominarono con le loro flotte l’intero bacino del Mediterraneo. Gli equipaggi di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia scendono in acqua per darsi battaglia, subito dopo aver messo in scena un corteo storico che ripropone personaggi ed avvenimenti che ne hanno segnato la storia. Il corteo di Amalfi ripropone quei costumi storici propri del periodo più florido dei suoi traffici mercantili. Genova tributa omaggio al condottiero crociato Guglielmo Embriaco, citato da Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata. Quello di Venezia mette in scena l’episodio dell’accoglienza tributata a Caterina Corsaro, vedova del re di Cipro e Gerusalemme, al suo rientro a Venezia, dopo l’annessione alla Repubblica Veneta dell’isola.
Il Corteo di Pisa, infine, tributa omaggio alla leggenda di Kinzica de’ Sismondi, eroina pisana, che secondo la tradizione salvò la città dall’invasione dei saraceni. Si narra, infatti, che la fanciulla accortasi del pericolo che stava piombando sulla città, avesse allertato per tempo i concittadini, e che, trovandosi in quel periodo gli uomini impegnati nell’assedio di Reggio Calabria, furono proprio donne, vecchi ed adolescenti ad armarsi ed a sconfiggere i musulmani, sotto l’incitamento di Kinzica.
La spettacolare sfida viene ospitata a rotazione annuale da una delle quattro città.