Il più grande anfiteatro del mondo romano, il cui vero nome è Anfiteatro Flavio, sorge alla convergenza del colle Palatino, del colle Celio e del colle Oppio. Costruito nel 72 d.C. per volere dell’imperatore Vespasiano ed inaugurato 8 anni dopo dal figlio Tito, il Colosseo si presenta come una gigantesca costruzione a pianta ellittica, il cui diametro è di 188 metri per l'ellissi maggiore e di 156 metri per quella minore. Realizzato in blocchi quadrati di travertino sovrapposti senza malta e fissati tra loro da perni metallici, l’anello esterno comprende 4 piani sovrapposti per un’altezza di quasi 50 metri. I primi tre piani sono traforati da 80 archi inquadrati da semicolonne doriche al primo piano, ioniche al secondo e corinzie al terzo. Il quarto piano, ancora in parte conservato, era invece una muratura piena con un sistema di pali per fissare il Velarium, un gran tendone che serviva per riparare gli spettatori dal sole e dalle intemperie. L'interno del Colosseo è semicrollato e spoglio delle gradinate e solo con uno sforzo d’immaginazione è possibile avere una pallida idea dell'aspetto originario. Mancando il piano dell'arena, quello che si vede sono oggi i sotterranei di servizio. Scale e gallerie davano accesso ai vari settori della gradinata. Con una capienza di 73.000 spettatori, qui si svolgevano i sanguinosi e cruenti spettacoli gladiatori, cacce di belve e naumachie. Sull'Arena venivano montate a tempo di record incredibili scenografie per rendere più eccitanti i combattimenti che non di rado si prolungavano per giorni e fino a notte fonda. Al Colosseo sono legate anche le prime esecuzioni dei Cristiani, interrotte ad opera dell'imperatore Costantino che nel 313 d.C. vietò i combattimenti tra gladiatori e proclamò il Cristianesimo religione ufficiale dell'Impero. Dopo gli splendori dell'impero, il Colosseo rimase inutilizzato a lungo, cosa che ne provocò un rapido deterioramento. Trasformato in fortezza nel Medioevo, dal Quattrocento divenne "cava" di materiali da costruzione per i palazzi e le chiese della città. Un editto del papa Benedetto XIV lo consacrò alla memoria dei martiri cristiani, ponendo così fine alla sua lenta distruzione. Nel 1808 fu restaurato dal papa Pio VII. Una curiosità: il termine Colosseo non allude come sarebbe facile supporre alle dimensioni dell’edificio, ma a quelle di un’enorme statua di Nerone posta nelle vicinanze, i cui resti furono demoliti nel 1936 dal regime fascista, in occasione dell'apertura della via dei Fori Imperiali.