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Il Vittoriano o Altare della Patria
Eretto in onore del primo re dell’Italia Unita, sul modello dei grandiosi santuari ellenistici, il monumento a Vittorio Emanuele II, detto anche Il Vittoriano, chiude il lato sud di piazza Venezia, facendo da sfondo scenografico a Via del Corso. La costruzione di questa colossale opera neoclassica, simbolo degli ideali e dei sentimenti risorgimentali, fu opera dell'architetto Giuseppe Sacconi e, durata quasi mezzo secolo, portò al rifacimento di tutta la zona adiacente con la demolizione di case, palazzi e chiese legate alle tradizioni della capitale. Nel 1921 il monumento fu rimodellato in seguito alla tumulazione del Milite Ignoto - la salma di uno sconosciuto soldato italiano caduto durante la prima Guerra Mondiale - che dette al monumento la nuova qualifica di Altare della Patria. Alla base della scala in facciata csi trovano gruppi di sculture di bronzo dorato, raffiguranti il Pensiero e l'Azione, d’antica ispirazione mazziniana. A metà della scalea sono posti "due leoni" e alla sommità due "Vittorie Alate" su rostri. Sui lati esterni si trovano, invece, due grandi fontane rappresentanti le personificazioni del mar Tirreno e Adriatico, che simbolicamente cingono il Vittoriano così come fanno con la penisola italiana. Quindi, sulle terrazze sopra le fontane, altri quattro gruppi scultorei in marmo, simbolo delle virtù che rendono salda una nazione: la Forza, la Concordia, il Sacrificio e il Diritto. La succitata scalinata, larga 41 metri per un totale di 243 gradini, porta al primo ripiano, al centro del quale, in un'edicola, vi è la statua della Dea Roma, fiancheggiata da due bassorilievi: il Trionfo dell'Amor Patrio e il Trionfo del Lavoro. Sotto la statua della Dea Roma è situata la tomba del Milite Ignoto, sorvegliata permanentemente da due soldati. Le scale continuano a salire, riunendosi sotto la gigantesca statua equestre di Vittorio Emanuele II che, realizzata in bronzo da Enrico Chiaradia, poggia su una base ove sono rappresentate le principali città d'Italia, mentre su quattro colonne svettano le "Vittorie Alate". La statua del re, alta e lunga 12 metri, con la figura del sovrano 16 volte più grande del naturale e con un peso complessivo di 50 tonnellate circa, custodisce al suo interno alcune foto e una pergamena contenente le firme di coloro che orgogliosi hanno contribuito alla costruzione del Vittoriano. Alle spalle il monumento si completa con il grandioso portico, le cui 16 colonne reggono la trabeazione, ornata dalle personificazioni delle regioni d'Italia, mentre lateralmente si possono ammirare le due quadrighe bronzee, dell'Unità a sinistra e della Libertà a destra. Sotto l'alto portico, otto altari ricordano le città liberate durante la prima guerra mondiale, e alle loro spalle è posto un macigno del Monte Grappa. Da qui si gode uno straordinario panorama della città. Il monumento ospita al suo interno l'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e il Museo Sacrario delle Bandiere della Marina Militare. A corona della cripta dove è sepolto il Milite Ignoto, sono altresì conservate tutte le bandiere da combattimento di tutti i reggimenti italiani, dall'unità alla seconda guerra mondiale.
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