Accanto a Piazza Venezia, con il Campidoglio da un lato e l'Altare della Patria dall'altro, in posizione dominante, s’innalza la chiesa di S. Maria dell'Aracoeli. Preceduta da una bella scalinata, costruita come ex-voto dopo l’epidemia di peste del 1346, presenta una imponente ed austera facciata. Fu eretta nel 1250 nel luogo in cui la tradizione racconta che la Sibilla di Tibur annunciò ad Augusto la venuta di Cristo. Sulla porta d’ingresso laterale vi è un mosaico del XIII secolo rappresentante la Madonna col Bambino e due angeli. L’interno a tre navate, divise da 22 colonne, presenta un soffitto risalente al 1575, riccamente decorato da simboli navali commemorativi della vittoria di Lepanto. La prima cappella a destra è decorata da affreschi del Pituricchio. Nella sagrestia, in una cappella a sinistra, si trova, invece, la statua del Santo Bambino, una scultura in legno del bambinello intagliata nel XV secolo. Secondo la credenza popolare, la scultura è dotata di poteri miracolosi ed i fedeli si recano da secoli per chiedere la grazia da un male o da una disgrazia. Se la grazia è accolta le labbra abbandonano il pallore ed assumono un colore purpureo. Purtroppo la statua è stata rubata nel 1993 e mai più ritrovata, e quella oggi esposta è una copia dell’originale.