Il quartiere Romano per eccellenza si estende sulla riva destra del Tevere, comprendente la pianura tra il fiume ed il Gianicolo a sud della Città Leonina. Durante il Medioevo, distinto dal rimanente della città, fu congiunto, con l'Isola Tiberina, alla città vaticana. Nei secoli XIII e XIV fu, infine, riunito alla città a formare il XIII rione di Roma. Come già accennato Trastevere, il cui termine significa “attraverso il Tevere”, è uno dei più autentici e caratteristici quartieri della capitale, attrazione per romani e turisti richiamati dal suo carattere spiccatamente popolare e dalla moltitudine di ristoranti alla moda, locali notturni e negozi che lo hanno reso, al di là di tutto, una zona decisamente alla moda per le uscite notturne. Nonostante gli interventi urbanistici di cui è stato oggetto nel corso dei secoli, il quartiere conserva ancora quel carattere umile e provvisorio, nonché vagamente disordinato che originariamente lo distingueva dal resto della città. Il suo groviglio di stradine plebee, dove si ammassano vecchie e modeste abitazioni, che si avvolge intorno alla piazza principale di Santa Maria in Trastevere, regala scorci pittoreschi, facendo rivivere nelle tante trattorie ed osterie l’atmosfera della Roma più strafottente e godereccia. Splendide le chiese di Santa Maria in Trastevere e di Santa Cecilia in Trastevere. L'estremità settentrionale del quartiere ai piedi del Gianicolo, dalla cui sommità si gode di una delle viste più belle sulla città, è un angolo di Rinascimento. Vi si ammirano il sontuoso Palazzo Corsini e soprattutto la Farnesina, impareggiabile gioiello rinascimentale sia per la sua architettura sia per la decorazione opera di Raffaello ed altri grandi del primo cinquecento. Nel mese di luglio nel quartiere ha luogo, per vari giorni consecutivi, la popolare Festa de’Noantri, cioè degli abitanti della zona, con musiche, canzoni, spettacoli e fuochi d'artificio, mentre liete tavolate sono imbandite all'aperto.