Nella parte sud-ovest della piazza di San Giovanni in Laterano troneggia il Battistero Lateranense, ovvero San Giovanni in Fonte, un altro pregevole capolavoro architettonico. Fu l’imperatore Costantino a porre la prima pietra, nel 320, sull’originale struttura rotonda di un ninfeo di proprietà dei Laterani, famiglia a cui apparteneva sua moglie Fausta. Nella costruzione è inserita un´urna di basalto verde, che doveva servire al battesimo per immersione.
Papa Sisto III, nel 432, lo fa riedificare con l’odierna forma ottagonale. Quattro cappelle si aprono all´intorno, due di queste furono erette da papa Ilario intorno al 465, una dedicata a san Giovanni Evangelista, con battenti bronzei aggiunti nel 1196, l’altra a san Giovanni Battista e quest´ultima è famosa per i suoi battenti bronzei chiamati "le porte che cantano". Come è possibile? Facendo girare con lentezza i due cardini sui battenti si sente un suono simile a quello di un organo, ciò è causato dal potente attrito sui perni dei quasi 800 chili di ciascun battente che furono realizzati non solo con bronzo, ma anche con argento e forse con oro al loro interno. Nel 640, la Cappella di san Venanzio è eretta da Giovanni IV decorata con bei mosaici ed infine la quarta cappella dedicata a Santa Ruffina, a san Cipriano e santa Giustina.
Papa Paolo III, nel 1540, promuove un ulteriore rifacimento rinascimentale, sulla pianta ottagonale, al centro , c'è un anello di otto colonne di porfido con capitelli corinzi che sorreggono un architrave, sempre ottagonale. Al di sopra è un secondo ordine di colonne più piccole, in marmo bianco. Al centro del recinto circolare cinquecentesco è posto il fonte battesimale: un’urna di basalto verde con copertura in bronzo opera di Ciro Ferri (1634-1689). Sono di grande interesse le preziosità dell’interno che fanno di questo battistero un vero gioiello di armonia e proporzione.