Nel Parco Regionale dell’Etna, nei pressi del paese di
Sant’Alfio (Ct), sul versante orientale del vulcano, c’è un
castagno che secondo alcuni accreditati botanici è la pianta più grande d’Italia (52 metri di circonferenza) e la più antica d’Europa, (si parla dai due ai quattro mila anni di vita). La fama del castagno è legata, oltre che alle sue caratteristiche botaniche anche ad una leggenda che, ancora oggi, si narra in quella zona. Si racconta che una regina, durante una battuta di caccia, fu sorpresa da un tremendo temporale insieme al suo seguito di cento persone, tra dame e cavalieri e che tutti passarono la notte sotto le fronde dell’immenso albero, compreso l’amante di turno della regina con la quale condivise ore di passione.
Il nome della sovrana non è mai stato storicamente appurato e sono state fatte delle supposizioni che potesse essere Giovanna I d’Aragona o Giovanna I d’Angiò, ma al di là del riscontro reale la leggenda è sopravvissuta fino a noi e poeti dialettali l’hanno cantata, come Giuseppe Borrello e Giuseppe Villaroel che inizia un sonetto con “Dal tronco, enorme torre millenaria…” e grandi come il Parini.
Comunque, se andate da quelle parti dovete assolutamente vederlo e ancora una volta vi stupirete a constatare come la natura sa produrre opere che l’uomo stenterebbe ad immaginare.