Passavo il mese di agosto, quando ero bambina, proprio qui a San Pietro in Val di Funes, nel Sud Tirol, con la mia famiglia. Erano gli anni Sessanta. L’albergo di legno e pietra, con la costruzione centrale che serviva da salone per il ristorante e con gli altri piccoli edifici, che mi ricordavano le casette delle fiabe di Hänsel e Gretel, che ospitavano le camere, sono ancora lì in un fermo immagine che mi ricorda vacanze felici. I prati verdissimi, il ruscello Funes che con il suo rumore scandiva la giornata, l’odore del fieno e delle cataste di legno che gli artigiani della zona facevano stagionare all’aria, il profumo dello strudel e di un pane nero con burro e miele, i giochi di noi ragazzini, ospiti dell’albergo, che socializzavamo con i bambini locali e con i quali le diversità linguistiche non ci proibivano di fare comunella, ogni tanto mi ritornano in mente e mi riportano indietro in un tempo che senza saperlo era veramente l’età dell’oro.
I paesini di Santa Maddalena e di Tiso, che con San Pietro si adagiano in questo angolo di paradiso, sono le mete consigliate per chi ama veramente la montagna. Il verde dei boschi e degli alpeggi contrasta con un grigio delle Odle, il gruppo dolomitico che sovrasta la valle e che assume colorazioni diverse a seconda che il sole decida di colpirle all’alba o al tramonto, conferendole sfumature che vanno dall’ocra, al rosa e al rosso.
I sentieri di ogni difficoltà invitano ad escursioni che portano alle malghe, dove i contadini ti offrono formaggi, speck e latte fresco i cui sapori e profumi sono un toccasana ai nostri nasi costantemente offesi dallo smog e dall’inquinamento delle nostre città.
Il silenzio e la pace, che solo un luogo di montagna ti sa offrire, è una prerogativa della valle, che ricordo era rotta solo dall’allegria delle feste locali, in determinate occasioni, dove i colori dei costumi che gli abitanti indossavano alle feste, le danze degli uomini e i caratteristici canti, gli jodler, che facevano ridere noi bambini, erano momenti veramente di gioia semplice e spensierata.
Ho saputo che oggi c’è un sentiero interattivo a Zannes , località vicino a San Pietro, dove anche le persone disabili e non vedenti possono avvicinarsi alle piante, agli animali, alle rocce, che sono, dopotutto, gli ingredienti di un mix naturale che rimane nel cuore. Io sono andata in val di Funes per dieci anni e solo d’estate ma il periodo invernale, ho visto delle foto, ha un fascino diverso e speciale, da paese natalizio oltre la data canonica, dove lo sci di fondo o il trekking sui sentieri innevati, le passeggiate in slitta trainata dai biondi cavalli locali, sono un must irrinunciabile per gli amanti degli sport invernali.
Non dimenticate che è il paese in cui Reinhold Messner fece i suoi primi allenamenti, dove la montagna ti entra dentro se nasci qui e ti prende ugualmente se qui ci vieni, anche solo per una vacanza.
Associazione Turistica- Val di Funes. S. Pietro 11,39040 Val di Funes Alto Adige - Italia