Montecatini Terme sembra fatta a posta per quanti desiderano trascorrere una vacanza di relax e salute. Centro principale della Val di Nievole sorge su una pianura bonificata che si estende fino ad arrampicarsi dolcemente sulle verdi colline dove sorge Montecatini Alta. Qui nel 1016 nasceva un Castello e fu proprio questo antico castello, sede del comune fino al 1905, a dare origine alla Montecatini che oggi conosciamo. Inizialmente l'unica Montecatini esistente era dunque quella collinare, mentre le terme altro non erano che una palude sottostante il castello. Nonostante fosse noto sin dall'antichità che le acque di tale palude avessero capacità curative, già dal 1300 se ne conoscevano gli effetti benefici per la cura del fegato, non fu mai data sufficiente importanza al fenomeno e l’area rimase a lungo una zona insalubre per via dell’acqua ristagnate. Le sorgenti furono proprietà dei Medici prima e poi dei Lorena, e fu proprio grazie al Granduca Leopoldo, che nella seconda metà del ‘700 fece costruire canali per lo smaltimento delle acque, che il territorio fu recuperato e vennero costruito i primi stabilimenti per lo sfruttamento della proprietà curative di quelle acque miracolose. Fu così che nacque il borgo di Montecatini Terme con il nome di "Bagni di Montecatini", appartenente al comune di Montecatini Alto. Nel 1905 la frazione di Bagni divenne indipendente, costituendosi come comune a se stante. Fu a proprio all’inizio del ‘900 che il centro fu oggetto di numerosi interventi edilizi ed architettonici che hanno lasciato un’evidente impronta liberty che solo a tratti cede il passo all’eclettismo, con accenni sparsi di barocco e rococò. Passeggiando per le sue strade, e ancora dentro il meraviglioso parco delle Terme, sembra per un istante rivivere il sogno della Bella Epoque. Non è difficile immaginare qualche dama, che abbandonata la scomodità di busti, stecche e sottogonne, si aggira civettuola nel suo abito libero godendo della spensierata mondanità che riempe i grandi hotel, i teatri ed i casinò. Dal 1940, infine, Montecatini Alta è divenuta frazione della sottostante Montecatini Terme. A rendere famose nel mondo le acque della zona sono state anche le presenze di illustri musicisti quali Verdi, Rossini, Leoncavallo, Puccini e Mascagni, che ogni anno amavano concedersi periodi di riposo e cura presso i suoi stabilimenti. Il cuore della città è senza dubbio lo stupendo Parco delle Terme che con un estensione verde di 420 mila metri quadri, accoglie i principali stabilimenti di acque termali. Viale Verdi, risalente al 1778, è la principale strada cittadina sulla quale si affacciano la coeva Palazzina Regia, voluta da Pietro Leopoldo; il Palazzo Comunale del 1918, ispirato ai palazzi fiorentini del Cinquecento, oltre che alcuni tra i più importanti stabilimenti termali cittadini. Tra questi, il più imponente è quello del Tettuccio, promosso a simbolo di Montecatini e noto, fin dal XIV secolo, come “bagno nuovo”. Il nome va ricollegato alla presenza di una tettoia che in passato copriva la sorgente. L’attuale stabilimento venne, invece, costruito dall’architetto Gaspero Maria Paoletti fra il 1779-1781, per poi essere ristrutturato nel 1916 dal fiorentino Ugo Giovanozzi, che lo plasmò secondo l’idea delle terme romane, propone uno stabilimento immerso in un parco ricco di cedri del Libano, palme, sequoie, acacie, allori, glicini, pini, tigli e ornato da imponenti colonnati, tribune, esedre, fontane e grandi aiuole fiorite bordate di bosso. A caratterizzare il complesso è la fonte, di granito, a forma di conchiglia sorretta da figure marine in bronzo, qui le acque termali si raccolgono in una piscina sulla cui balaustra si susseguono cavallucci marini a mò di ornamento. Lo sfarzo è la parola d’ordine di questo stabilimento, i cui padiglioni sono finemente affrescati e decorati con ceramiche e maiolica pregiate. Sulla stessa via sorgono anche le Terme Leopoldine, costruite alla fine del settecento, in luogo dell’antico Bagno dei Merli e poi rinnovate tra il 1922 e il 1926. Si presentano oggi con una facciata in travertino monumentale, su cui aggetta un pronao neoclassico, che si prolunga ai lati in due grandi ali che racchiudono un incantevole cortile interno che accoglie un vasto cratere di oltre ventidue metri di diametro da cui sgorgano le miracolose acque. Le Terme Excelsior, un tempo Casinò Municipale, sono il primo stabilimento termale che si incontra risalendo il viale Verdi, sulla sinistra. Sorto nei primi anni del novecento ed ampliato nel 1915, è in stile neoclassico con una grande salone liberty inizialmente, luogo di ritrovo e di manifestazioni culturali, fu ingrandito nel 1915 con l?aggiunta di una nuova costruzione per le cure complementari, a questo nucleo venne poi aggiunta negli anni settanta un?ala moderna, su quattro piani con facciate tutte a vetrate. Infine le Tamerici, immerse nel verde, deve il nome agli alberi che si trovavano nei pressi della sorgente quando questa venne scoperta nel 1843. L'ingresso attuale delle Terme è stato ricavato nella casa colonica preesistente, che è stata conservata e arricchita da una profusione di elementi decorativi in grés e ceramica. All'interno del Salone, tra le tante decorazioni, sono degni di nota i vetri colorati alle finestre e il grande lucernario, realizzati dalla stessa manifattura. I vari fabbricati che costituiscono il complesso sono un trionfo di merli archetti e bifore e da un corpo principale con un portale elaborato, ricco di decorazioni in gres e ceramica. L’ambiente di maggior valore artistico è l’originale Sala della mescita, poi usata come bar, per la quale Galileo Chini disegnò nel 1910 le piastrelle della pavimentazione e dei rivestimenti murali. All’esterno degno di nota è il Padiglione circolare che si trova su una piccola altura, collegata al piazzale da due rampe di scale curvilinee. Esso è costituito da sedili e colonnine di marmo che reggono una cupoletta con arabeschi di ferro battuto. Nel giardino, invece, si trova un modello con statuette bronzee della Fontana delle Naiadi di Piazza Esedra a Roma, opera dello scultore Mario Rutelli, collocata in questo luogo nel 1930.
Adiacente al Parco delle Terme, posto sopra un’altura, sorge il Parco delle Panieraie, 12 ettari di bosco nella città, all’interno del quale è possibile effettuare il "percorso vita" (ginnastica guidata nel parco), passeggiate mediche o semplicemente rilassarsi al punto bar e ristoro. Immancabile è poi l’escursione a Montecatini Alto, a poco meno di 300 m di altitudine, dalle cui mura panoramiche si gode di un bellissima vista che diventa incanto quando l’autunno o l’inverno avvolgono di nebbia le sottostanti zone pianeggianti. Questo prezioso borgo medievale è facilmente raggiungibile da Montecatini Terme con una funicolare del 1897, una delle più antiche ancora perfettamente funzionanti. La parte nord del centro storico è quella turisticamente più interessante. La piazza principale è ancora lastricata con la pavimentazione di pietra, resti, stemmi, lapidi, portali e l'antica cancelleria Comunale, trasformata nel "Teatro dei Risorti". Notevole le torri, una facente parte dei resti della rocca; una seconda è quella dell'orologio e un'ultima è antistante al Convento di Santa Maria a Ripa (sec. XVI), l'unico rimasto custodito dal 1861 dalle monache benedettine. L'antico convento Agostiniano di Santa Margherita invece oggi ospita una Casa di Riposo mentre quello dei carmelitani (1296) fu ricostruito nel 1764 ed oggi è sede di una casa di cura.
Passatempo tipico dei soggiorni a Montecatini è poi lo shopping, dall'abbigliamento alle gallerie d'arte e d'antiquariato, dai gioielli ai prodotti tipici, qui troverete una grande varietà di negozi dalla piccola bottega artigiana alla boutique di alto livello. I negozi restano aperti anche la domenica per venire incontro alle esigenze di turisti e clienti. Oltre ai negozi è possibile fare shopping al Mercatino Stabile del Grocco, aperto nel periodo stagionale, o al mercato settimanale che si tiene ogni giovedì mattina in piazza Battisti. Prodotto tipico gastronomico da acquistare a Montecatini sono le cialde, da abbinare al gelato, alla panna o anche da gustare da solo.