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Per insolite vie, centro storico a Firenze
A muoversi tra il via vai delle piazze principali, tra la gente che le affolla, non s’immagina quanto possa essere facile trovare angoli poco frequentati ed appartati, in cui gustare l’atmosfera della Firenze più autentica, quella che forse non esiste neanche più, se non nell’immagine tramandata alla fantasia di ognuno di noi.
Eppure nel dedalo di stradine che da Palazzo Vecchio portano a Santa Croce quell’atmosfera vive. Da via Vinegia, sede una volta di una famosa vineria, si arriva alla piazza e alla chiesa di San Remigio. Da Via dei Rustici si prosegue per Piazza Peruzzi dove è facile notare come l’intero isolato sia stato costruito sulle fondamenta di un anfiteatro romano del II secolo.
 
Proseguendo si arriva in Via Torta, che prende il nome dai palazzi incurvati che segnano il perimetro dell’antica struttura romana. Nella vicina Via Isola delle Stinche, su uno slargo, sorge la chiesa dei Santi Simone e Giuda, mentre andando per Via dei Benci, sulla quale si affaccia il museo Horne, colpisce sull’angolo opposto la Torre degli Alberti, costruita nel XIII sec. dalla famiglia del famoso architetto, che oggi ospita un bar al pianterreno, ma che un tempo era sede di affari e commerci.
 
Lungo la stessa via si rimane colpiti dalla bellezza del Palazzo Mellini Fossi, per le sue decorazioni e la facciata finemente affrescata. La Via Pandolfini invece collega Santa Croce e Via del Proconsolo, una strada tranquilla ma ricca di charme sulla quale si affacciano palazzi nobiliari e l’Oratorio di San Nicolò del Ceppo, che custodisce opere dei più importanti artisti fiorentini del XVIII sec. In Via del Proconsolo, sul tracciato delle antiche mura, si trovano molti monumenti, tra cui il Palazzo dei Giudici e dei Notai, sede della più importante corporazione fiorentina. Poco oltre invece, in Via Santa Margherita, si trovano i resti della casa torre del XII secolo dove pare sia nato Dante nel 1265.
 
Lungo la via si incontrano altri importanti palazzi come il Palazzo dei Pazzi, dove fu ordita la Congiura dei Pazzi che portò al ferimento di Lorenzo de’ Medici, e il Palazzo Gondi di Giuliano Sangall. Davanti al Bargello si trova la Badia Fiorentina, un’antica abbazia benedettina poi ridisegnata in gran parte da Arnolfo di Cambio. Tra la Badia Fiorentina e la Casa di Dante è nascosto l’Oratorio dei Buonuomini di San Martino. A pochi passi da qui, in Via dello Studio, merita una visita un luogo poco conosciuto ma di gran interesse, la bottega degli scalpellini dell’Opera del Duomo, un’occasione unica per vedere artigiani, marmisti e scalpellini che lavorano alla manutenzione delle più importanti opere fiorentine.
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