Subire il fascino di Assisi è cosa inevitabile per chiunque vi si rechi, seppur non sia semplice eguagliare con parole la profondità spirituale di una tale emozione. Ogni angolo della città parla e fa parlare di sé. Le sue vie, le sue piazze, parte delle sue cose testimoniano un passato ancora vivo. E’ una città bellissima, ricca di arte e di centri
culturali, tutto è tranquillo, pulito e si respira un’aria di santità. La ciitadina di Assisi situata alle falde del monte Subasio nacque in epoca romana nel 399 a.c. con il nome di Asisium. Con le invasioni barbariche e la caduta dell’impero romano inizia per la città un periodo di decadenza. Solo nel XI secolo essa comincia a rifiorire, incentivata anche dalla diffusione del Cristianesimo, fino a raggiungere il massimo splendore verso il XIV secolo. Il nucleo più antico della cittadina è protetto da un’ apparato difensivo
costituito da otto porte fortificate e da una lunga cinta muraria che fa capo a due castelli: la Rocca Maggiore, sita sulla sommità del colle e raggiungibile da Porta Perlici vanta bastioni e torri di una imponenza non indifferente, residenza ufficiale di Federico Barbarossa ( 1174), e la Rocca Minore. Sono molti i monumenti e le chiese che
sorgono tra le vie del centro storico, proponendosi come l’attrattiva di maggiore pregio che la cittadina umbra possa offrire ai suoi visitatori. I monumenti della città raccontano il suo passato e la sua storia, gli avvenimenti che ne hanno caratterizzato i secoli, ma, narrano ed esprimono anche la profonda spiritualità di questo luogo, meta ogni anno di pellegrinaggi da ogni parte del mondo. Da non perdere è la Piazza del Comune, sita nel antico foro romano, cuore della città, si presenta cinta tutt’intorno da costruzioni medioevali e dominata da una bella fontana. Qui sono ubicati:
• Palazzo dei Priori;
• Palazzo del Capitano del Popolo ( risalente al ‘200);
• La Pinacoteca Comunale;
• La Torre Comunale e il famoso Tempio di Minerva;
In qualunque punto della città ci si trovi, lo sguardo ricade sulla magnifica Basilica di San Francesco. La chiesa sorge oggi là dove il Santo aveva scelto di essere sepolto nella zona di Assisi , che nel Medioevo era nota come “colle dell’inverno “ ovvero il luogo che in quell’epoca era destinato alle esecuzioni pubbliche. Il cantiere della
Basilica fu aperto nel 1228 per volontà di Papa Gregorio IX e grazie all’attività di frate Elia furono sufficienti due anni per terminare la struttura architettonica della Basilica Inferiore e solo altri sei per inaugurare la Basilica Superiore.L’edificio è oggi composto da due Chiese sovrapposte, quella superiore ha un aspetto gotico, luminoso e slanciato, quella inferiore, invece, a cui si accede attraverso un portale gotico del 200, è bassa ed austera. La Basilica rappresenta “ la Galleria d’Arte” dei più insigni pittori dell’epoca: da Giotto a Cimabue, da Lorenzetti a Martini. Gli affreschi della Basilica Superiore che hanno come soggetto scene bibliche sono opera di Cimabue, mentre gli affreschi sulle pareti, che narrano la vita di San Francesco, e quelli della volta della navata, dedicati ai dottori della chiesa, sono opera di Giotto. La nostra passeggiata per Assisi può continuare lungo Via San Francesco, di impronta medioevale tale strada ospita costruzioni di notevole rilevanza quali la Loggia dei Maestri Comacini, l’Oratorio dei Pellegrini, il Portico del Monte Frumentario, la cinquecentesca Fonte Oliviera. Porta S. Francesco è l’accesso principale alla città. Da essa si dipartono antiche mura, che cingono, per quasi cinque chilometri, la parte medioevale dell’abitato. Percorrendo il corso Mazzini si giunge alla Basilica di Santa Chiara, in stile gotico, è realizzata con la tipica pietra rosa estratta dalle cave del monte Subasio, contiene preziosi affreschi risalenti al XII e XIV secolo, qui si può ammirare il Crocefisso, che secondo la tradizione, avrebbe invitato San Francesco a “rifondare la Chiesa”, quindi Piazza del Vescovado, la Basilica di S. Maria Maggiore e la Chiesa di S. Apollinare. Nelle vicinanze della cittadina umbra sono visitabili i luoghi legati alla vita di San Francesco come l’Eremo delle Carceri, immerso in un fitto bosco di querce e lecci sulle pendici del monte Subasio e il Convento di San Damiano, nel quale si dice che il Crocifisso abbia parlato al Santo, e il Sentiero Francescano, che ripercorre il tragitto che il Santo seguì, per la prima volta, andando da Assisi a Gubbio e che successivamente seguirà, per lunghi tratti, ogni volta che vorrà raggiungere il Santuario della Verna. Nella pianura ai piedi del colle di Assisi si trova la Basilica di Santa Maria degli Angeli a protezionedel Transito dove il Santo morì. La basilica è di imponenti dimensioni (è la settima, in ordine di grandezza, fra le chiese cristiane). Da non perdere in quanto meritevoli di attenzione sono anche:
• La Pinacoteca, ospitata nel seicentesco palazzo Vallemoni, costituita da un ricco nucleo di affreschi tra cui Giotto, Andrea d’Assisi e Puccio Capanna;
• Il Museo del Tesoro e collezione F. M. Perkins dove si possono ammirare opere di oreficeria sacra,opere tessili, libri miniati per altare, maioliche, sinopie e tavole istoriate dal XIII al XVI secolo;
• Il Museo Civico, sito nella Chiesa di San Nicolò, custodisce antichità etrusco - romane, quali urne, lapidi, resti di sculture e sarcofagi, frammenti architettonici. E’ possibile anche ammirare resti del Foro romano, le fondamenta del tempio di Minerva,la base di una edicola dominata dalle statue di Castore e Polluce.
Oltre ad ammirare le bellezze paesaggistiche, ad Assisi si può assistere a numerose feste tradizionali che si svolgono nel corso dell’anno. Particolarmente toccanti sono le celebrazioni religiose del periodo pasquale, successivamente, nei primi giorni di maggio, è spettacolare assistere alla festa medioevale del Kalendimaggio e il Palio di Pasqua Rosata, che si svolge l’ultimo sabato e domenica di maggio.Le manifestazioni musicali più importanti invece sono:
• Umbria Estate che si svolge dal 24 luglio all’8 agosto;
• Il Premio Pianistico Internazionale indetto per l’ultima settimana di ottobre in cui vengono organizzati concerti orchestrali e cameristi, che vedano protagonisti gli allievi della Scuola superiore di Musica;
• Tirana Music Festival dal 22 al 29 aprile