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Il Val di Noto e i suoi gioielli barocchi. Ragusa, un testo di storia dell’arte a cielo aperto
Ragusa, appena ci arrivi ti accorgi che qualche cosa di diverso c’è, è quella vaga atmosfera gattopardiana che si respira tra le sue vie e i suoi palazzi nobiliari che contribuisce a farne un autentico gioiello del barocco siciliano e che, insieme ad altri paesi del val di Noto: Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide e Scicli la fa annoverare tra i patrimoni dell’umanità. Sono i mascheroni e gli esseri antropomorfi che reggono balconi o si affacciano dai prospetti dei palazzi, a darti la misura di quanto uno stile architettonico possa fare di una cittadina un qualcosa di particolare. Divisa in due parti, dopo la ricostruzione dal terremoto del 1693, in Ragusa Nuova nella parte superiore e Ragusa Vecchia, nella parte inferiore, meglio conosciuta come Ragusa Ibla, da quel riassetto architettonico, ricavò la sua particolare fisionomia. Il termine “Barocco” definisce una concezione artistica e letteraria che in Sicilia va dal 1620 al 1760. Che cosa significhi Barocco non se ne ha certezza, alcuni studiosi lo assimilano al francese “baroque”, allo spagnolo “barrueco” e al portoghese “barrôco” che nel Seicento indicava una perla difettosa, di forma irregolare.
L'architettura barocca fonde in sè i cambiamenti storico-culturali del Sei e Settecento, in cui anche l'architettura si spogliava di un certo manierismo accademico e proiettandosi verso il nuovo cercava: movimento, effetti scenici di grandiosità, copiosità nell'uso di linee curve,  tecniche pittoriche e scultoree che sovraccaricano l'elemento architettonico fino a farlo dventare fantasia vivente nei materiali usati.
Qui  a Ragusa, il barocco è stato reinterpretato secondo l’abilità e la sensibilità delle maestranze locali, architetti e maestri scultori dell’epoca costruirono e decorarono chiese e palazzi con la pietra calda e color del sole che si trovava sul posto. Itinerario culturale ricchissimo di testimonianze è un testo di storia dell’arte a cielo aperto. Saziatevi lo spirito e l’occhio di bellezze artistiche e naturali ma non dimenticate i prodotti eno-gastronomici che, come in gran parte dell’Isola, vanno ad arricchire un’offerta turistica molto, molto…succulenta!
Per terminare una curiosità: Ragusa e Ragusa Ibla, il litorale di Scoglitti, Punta Secca con il suo faro, Marina di Ragusa, Modica, Scicli ed Ispica sono state le splendide locations della serie televisiva italiana del commissario Montalbano, protagonista dei romanzi gialli di Andrea Camilleri che a quella serie hanno dato vita. Nella finzione letteraria e televisiva i nomi geografici sono distorti ed inventati ma la bellezza di questi luoghi è reale cornice alla fiction.
 
Itinerari alternativi - Riserva Naturale Orientata "Pino d'Aleppo" ricade nei territori di Vittoria, Comiso e Ragusa, con i suoi 3000 ettari è stata individuata con la finalità di salvaguardare le formazioni di Pinus halepensis e di ricostituire la pineta nelle zone più degradate per colpa dell'uomo.
 
Lbri consigliati, se volete leggere...
Sicilia Barocca. Architettura e città 1610-1760. di S. Boscarino, MR Nobile, Roma, 1981.
Immaginario Barocco di Giuseppe Leone – ed. Kalos, 2003.
Il Castello di Donnafugata a Ragusa - ed. Kalos, 2003 - Autori: G. F. Anselmi, D. Arezzo di Trifiletti, T. Turco, S. Vella.
La Sicilia di Andrea Camilleri. Tra Vigata e Montelusa, fotografie di Giuseppe Leone, ed. Kalos, 2003.
(Per informazioni e/o ordini delle edizioni Kalos : ordini@kalosonline.com Telefono: +39 091/6262894).
Ragusa, Modica, Scicli. Patrimonio dell'umanità di Giuseppe Iacono.Ed. Affinità Elettive, 2003.
Ragusa e dintorni di Giuseppe Iacono e Marco Iacono, Ediz. italiana e inglese. Editore: Tomaselli, 2002.
 
 
Che cosa vedere?
Inutile dirlo, il patrimonio monumentale ed architettonico è vasto, alcuni itinerari consigliati:
Itinerario sacro
- Chiesa di Santa Barbara – Ibla
- Duomo di San Giorgio – piazza Duomo, Ibla
- Cattedrale di San Giovanni Battista – piazza San Giovanni, Ragusa superiore
- Chiesa di San Giuseppe – piazza Pola, Ibla
- Chiesa di Santa Lucia - c.so Mazzini, Ragusa superiore
- Chiesa di Santa Maria dei Miracoli – Ibla
- Chiesa di Santa Maria del Gesù - Ibla
- Chiesa di Santa Maria dell'Idria – salita Commendatore, Ibla
- Chiesa di Santa Maria delle Scale – c.so Mazzini, Ragusa superiore
- Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio - piazza della Repubblica, Ibla
- Chiesa di San Rocco - Ibla
 
Itinerario aristocratico
- Palazzo Arezzo di San Filippo – piazza Duomo, Ibla
- Palazzo Arezzo Veninata – piazza Duomo, Ibla
- Palazzo Arezzo Spuches di Donnafugata – c.so. XXV aprile, Ibla
- Palazzo Battaglia - via Orfanotrofio, Ibla
- Palazzo Bertini – c.so Italia, Ragusa superiore
- Palazzo Comunale e del Governo – c.so Italia, Ragusa superiore
- Palazzo Cosentini – salita Commendatore, Ibla
- Palazzo La Rocca – via Capitano Bocchieri, 33, Ragusa superiore
- Palazzo Maggiore di Santa Barbara - piazza Duomo, Ibla
- Palazzo Nicastro
- Palazzo Schininà di Sant'Elia;
- Palazzo Sortino-Trono – via del ercato, Ibla
- Palazzo Zacco – via San Vito, ad angolo su c.so Vittorio Veneto, Ragusa superiore
 Un palazzo particolare, il Circolo di conversazione
Costruito nel 1850, in puro stile neoclassico, quello che è anche conosciuto come Caffè dei cavalieri, è un palazzo ancora intatto che era ed è sede di un circolo ricreativo. Il prospetto con bassorilievi e figure antropomorfe che decorano ai lati lo stemma della città è un’anticipazione degli affreschi del ragusano Tino Del Campo che adornano sontuosamente il salone delle feste all’interno. E’ uno specifico esempio architettonico costruito esclusivamente per uno scopo ben preciso e non successivamente adattato.
 
Itinerario museale
Dato che in tempi passati molti antichi reperti della zona sono stati spostati al museo archeologico di Siracusa, attualmente si sta procedendo ad una riqualificazione dello spazio espositivo museale, con particolare attenzione ai reperti pre-ellenici, di cui questo sito vanta numerosi esemplari.
Comunque potete visitare:
- Museo Archeologico Ibleo
- Museo Archeologico Regionale di Kamarina
- Civica Raccolta Carmelo Cappello
- Museo Diocesano
- Museo Naturale e delle Miniere d'Asfalto
- Parco Archeologico di Kaukana
- Parco Archeologico di Ragusa Ibla
- Museo delle tradizioni popolari ragusane (in fase di costruzione)
- Museo del Duomo di San Giorgio (in fase di allestimento)
 
Itinerario verde
Ampie e verdi vallate circondano Ragusa e i tre fiumi che le percorrono, a nord il San Leonardo, ad est l’Irminio e a sud il Fiumicello, più torrente che fiume, condizionano la fisionomia dei rispettivi territori. Se però si vuole trovare all’interno della città natura e verde vi consigliamo:
il Giardino Ibleo, a Ragusa Ibla fu creato nel 1858 per volontà della cittadinanza su uno sperone di roccia prospiciente la vallata. Il monumento ai Caduti della Grande Guerra troneggia al centro del giardino ed il verde ben tenuto fa cornice a panchine, vasi decorati e ad una balconata in calcare elegantemente scolpita. All'interno della villa si trovano la Chiesa di San Vincenzo Ferreri, la Chiesa di San Giacomo e la Chiesa dei Cappuccini.
Villa Santa Domenica, è un complesso di 13 poderi, da mq. 40 a mq. 60, distribuiti su tre terrazzamenti e divisi dai caratteristici muretti a secco e raggiungibili attraverso scalette ricavate nei muri di contenimento che nel 1996 il comune realizza su di una vasta area di sua proprietà, vicina alla chiesa del S.S. Trovato. Questi “orti sociali”, per mezzo di una graduatoria, vennero dati in coltivazione a cittadini con particolari requisiti con un canone simbolico di 50 euro con lo scopo di non fare morire tradizioni rurali locali anche attraverso il particolare assetto di questo territorio . La caratteristica divisione dei campi e delle proprietà agricole con muri a secco non è solo una prerogativa di alcuni paesi europei, vedi l’Irlanda, ma anche della campagna ragusana. che, grazie a queste piccole opere murarie, assume un caratteristico disegno geometrico, già descritto nei diari dei grandi viaggiatori stranieri in epoche passate. Sarebbe quindi interessante recarsi a visitare pure una delle tante masserie che la campagna ragusana ospita, testimonianza di una tradizione contadina non ancora scomparsa.
Parco Baden Powell, sono circa 7000 mq. di verde destinati alle attività scoutistiche e per questo il parco è stato inaugurato il 23 febbraio 2008 intitolandolo al fondatore dello scoutismo.
Vi consigliamo pure di visitare il Parco Nazionale degli Iblei, la Riserva naturale Macchia foresta del fiume Irminio www.parks.it/riserva.macchia.foresta.irminio/index.html ed il Parco forestale Calaforno.
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