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Acropoli ed altri siti archeologici dell’Atene classica

Senza dubbio l’Acropoli di Atene è il sito più turistico del mondo, il percorso archeologico più battuto, esserci è un dovere ed un piacere che il viaggiatore si deve regalare, la fatica ed il caldo, a secondo della stagione, saranno ripagati dall’emozione di calpestare luoghi che hanno fatto la storia. 156 m. sul livello del mare e 92 m. sulla città, da rocca su cui fu eretto un palazzo miceneo, cinta da poderose mura, divenne area sacra con l’ estensione della città bassa, dedicata agli dei protettori, i cui resti testimoniano la grande ricostruzione nell’età di Pericle, dopo la distruzione delle guerre persiane (V sec .a.C.).
- L’antica via Sacra vede, ancora oggi, la massiccia porta Beulé (dal nome dell’archeologo che la scoprí) tra due torri di epoca romana che immette nel grandioso ingresso costituito dai Propilei. Questa elegante struttura affronta con successo il dislivello del terreno fiancheggiando la salita che porta alla spianata, sulla sommità della collina.
- A destra dei Propilei si ammira il piccolo tempio di Athena Nike, capolavoro di Callicatre e a destra della spianata si innalza lo splendido Partenone, in stile dorico classico, realizzato da Ictino con la collaborazione di Fidia che lo ornò di splendide sculture.
- A sinistra, di fronte al Partenone, c’è un tempio ionico a due celle con il famoso portico delle Cariatidi, l’Eretteo, opera di Filocle. Le Cariatidi sono una copia delle originali conservate al Museo dell’Acropoli. Da qui si gode di una vista magnifica della città fino al Pireo.
- Dalla collinetta dell’Aereopago, che fronteggia l’Acropoli ad ovest, si domina l’area archeologica dell’Agorá, centro della vita civile così come l’Acropoli lo era di quella religiosa. Sugli scavi signoreggia il tempio dorico dedicato ad Efesto, (V sec. a.C.) meglio conosciuto come Theseion. La Stoa di Attalo (II sec. a.C.) è uno dei grandi edifici porticati di età ellenistica, esattamente ricostruito dalla scuola archeologica americana di Atene e che accoglie il Museo dell’Agorá, dove i numerosi reperti degli scavi riempiono le sale e le vetrine.
- A lato dell’Agorá si accede all’Agorá romana dove la presenza latina, da Augusto in poi, fu fondamentale per l’evoluzione della civiltà ellenica. Qui si trova un edificio ottagonale con tetto a piramide di un orologio idraulico denominato la torre dei Venti. A breve distanza quello che rimane dell’imponente Biblioteca di Adriano testimonia l’incontro tra due millenarie culture.
- La zona del viale delle Tombe, la necropoli ci offre un momento di meditazione sul senso della morte nella concezione greca, di una serenità assoluta che si manifesta nelle squisite scene familiari ritratte sui rilievi delle tombe. La vasta area cimiteriale era cinta da mura con accesso principale dalla doppia porta (Dipilon) con due ingressi muniti di torri ed una vasta corte interna che prese nome Ceramico dal rione dei vasai. Il museo del Ceramico custodisce reperti del periodo più antico dell’arte greca.
- Imperdibile è l’Olimpeion, tempio corinzio dedicato a Giove Olimpico, del VI sec. a. C. ma completato dall’imperatore Adriano che fece erigere non poco lontano un arco trionfale che porta il suo nome e sul quale volle fare incidere: ”Qui è la città di Adriano, non è più la città di Teseo.
- Ai piedi del versante sud dell’Acropoli si trova il Teatro di Dioniso ( VI sec. a.C.) che venne più volte ampliato e restaurato. Aveva una capienza di 15.000 persone. Un lungo porticato a colonne, la Stoa di Eumene II, serviva da passaggio coperto per arrivare l’Odeion, fatto erigere da Erode Attico (nel 161 d.C.) destinato ad audizioni musicali e poetiche. Con una capienza di 500 posti serve, ancora oggi, per le rappresentazioni del Festival di Atene.
- L’antico stadio dedicato ai giochi ginnici, fu iniziato da Licurgo e completato da Erode Attico, si trova ai piedi della collina dell’Ardetto. Nella seconda metà del XIX sec. fu ricostruito per accogliere le prime Olimpiadi dell’era moderna nel 1896.
 

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