Comune di 67.837 abitanti in provincia di Modena, situato a 20 Km a nord della città, lungo la strada statale 413 in direzione di Mantova, Carpi è un pregevole centro storico, imponente e ben disegnato. Secondo centro per grandezza e importanza della provincia di Modena, era un borgo medievale di origine preistorica rifondato, probabilmente come roccaforte, nell'Alto Medioevo. A partire dal XIV secolo fu sede della signoria dei Pio, per passare poi a far parte dei domini estensi nel Cinquecento. Nel 1779 è stata eretta a sede diocesana, mentre nel secondo dopoguerra ha subito profonde trasformazioni, grazie allo sviluppo dell'industria della lana.
La civiltà rinascimentale ha lasciato a Carpi una delle più belle piazze d'Italia, Piazza dei Martiri, chiusa sul lato occidentale da un unico lungo portico di 52 colonne e sul lato settentrionale dalla cattedrale manierista di Santa Maria Assunta, iniziata nel Cinquecento e terminata tre secoli più tardi. Il Castello o Palazzo dei Pio, che si affaccia invece sul lato orientale della piazza, è un insieme di edifici di stile medievale (la torre merlata di Passerino Bonaccolsi), rinascimentale (la cilindrica Uccelliera, la lunga facciata, il torrione di Galasso Pio all'estremità sinistra) e seicentesca (di quest'epoca è la pur sobria Torre dell'orologio). All'interno è notevole la Cappella, con affreschi di Bernardino Loschi e Vincenzo Catena. Da vedere, inoltre, sono il Castelvecchio, in piazzale Re Astolfo, dedicato al celebre sovrano longobardo, e la pieve romanica di Santa Maria in Castello, la chiesa più antica della città (di fondazione longobarda), da sempre chiamata dai carpigiani semplicemente La Sagra, che si affaccia sulla medesima piazza. Interessanti sono anche la chiesa di San Nicolò con i suoi chiostri, bell'esempio di architettura cinquecentesca, i portici (tra cui quello del grano) di corso Alberto Pio, terminanti in Piazza Garibaldi e la sinagoga di Via Rovighi, un tempo zona del ghetto, chiusa al culto agli inizi del '900, che sarà adibita a sede della Fondazione Campo di Fossoli. Al suo interno si conservano pregevoli architetture e alcuni arredi. Durante la seconda guerra mondiale, la frazione di Fossoli fu il sito di un campo di transito, dal quale numerosi detenuti furono deportati verso i campi di sterminio e che ora è utilizzato come memoriale e museo della seconda guerra mondiale. Il Comune di Carpi ha allestito il Museo del Deportato come memoriale della deportazione ed organizza regolarmente numerose manifestazioni in memoria dell'olocausto. Infine è bene sapere che Carpi è tra le Città decorate con la Medaglia d'Argento al Valor Militare, per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale, e della Medaglia d'oro al Valor Civile, per il sostegno dato dai cittadini alle persone internate nel campo di Fossoli.