Fino a qualche anno fa uno dei problemi di Castelbuono era la ricettività: il paesino disteso sui colli delle Madonie, era prevalentemente meta per i cultori del mordi & fuggi, caratteristica derivante soprattutto dalla qualità dell’enogastronomia proposta nei vari locali. Da questo punto di vista, Castelbuono non ha rivali almeno sulle Madonie. Oggi sembra che qualcuno o qualcosa ha illuminato l’antico casale bizantino di Ypsigro sulla via di un’offerta turisitica più completa e più originale. Questo atteggiamento deriva sicuramente dalla capacità che Castelbuono sta assumendo come meta ricercata, abbandonando così la nomea di paese vicino alla ben più nota Cefalù, che la faceva vivere, sotto alcuni punti di vista, di luce riflessa. Con le sue numerose peculiarità – sopraelencate – Castelbuono sta costruendosi una sua fisionomia che poggia su un’offerta enoturisitica completa e di prim’ordine. A mettere la ciliegina su questo percorso, Cronache di Gusto (settimanale on line di enogastronomia da un po’ di anni messo su dalla passione di Fabrizio Carrera, cronista siciliano) che ha conferito a Castelbuono il premio come miglior comune della Sicilia come offerta enogastronomica. Certo, Cronache di Gusto non è il Gambero Rosso e il suo direttore non è certo Daniele Cernilli, ma qualcosa questo vorrà pur dire. Di certo certifica il buon impegno sinergico che istituzioni e addetti ai lavori stanno mettendo nell’ultimo periodo per sdoganare Castelbuono al di fuori dei confini del palermitano.
Nell’ordine, per dormire all’Albergo Milocca (3 stelle), storica struttura alberghiera, di proprietà della Provincia di Palermo, immersa nei querceti di Piano Castagna, nel giro di un paio d’anni si sono aggiunti Ypsigro Palace (4 Stelle) e Paradiso delle Madonie (4 Stelle), all’ingresso del paese, e Alle Quercie” (4 Stelle), piccola struttura di qualità situata appena in periferia, ad un tiro di schioppo dal centro storico di Castelbuono. Poi, sempre nel territorio del paesino Madonita, ma a pochi km, in direzione mare si può trovare il Relais Abbazia Sant’Anastasia (5 Stelle), una struttura di alta qualità – immersa negli uliveti e nei vigneti dell’omonima azienda agricola – che si erge su una pittoresco convento, lussuosamente restaurato e riportato al suo antico splendore. I prezzi variano dai 40€ del Paradiso delle Madonie alle 130€ a notte per singola del Relais Sant’Anastasia. Le strutture offrono tutte vari comfort: dalla palestra e sauna dell’Hotel Milocca alla piscina con idromassaggio e al solarium sempre nel Relais Sant’Anastasia. In più, in occasione di qualche ricorrenza particolare tutte le strutture offrono dei pacchetti che racchiudono anche visite per i monumenti di Castelbuono nonché escursione organizzate, anche a cavallo, all’interno dei paesaggi delle Madonie.
A queste strutture si aggiungono anche un bel po’ di Bed And Breakfast. Mentre gli alberghi sono inseriti anche in circuiti on line, con tutti i vantaggi che ne derivano, i B&B peccano molto su questo fronte patendo una eccessiva visione di famiglia, familiarità che è comunque peculiarità tipica dei B&B. Infatti, i gestori non hanno ancora predisposto le “le carte” per entrare per esempio all’interno del circuito del portale www.bed-and-breakfast.it di Giovanbattista Scivoletto che garantirebbe comunque una visibilità maggiore e di conseguenza anche un aumento potenziale della domanda. I prezzi comunque sono modici e le strutture anche se non presentano tutti i comfort sono accoglienti e quasi tutti immerse nel centro storico di Castelbuono.