La laguna di Grado (GO) comprende circa 30 isole e copre una superficie di circa 90 chilometri quadri. Già porto romano a servizio di Aquileia, Grado si sviluppò attorno al 452 quando molti abitanti si rifugiarono sull'isola per sfuggire alle orde degli Unni guidati da Attila. Con il Trattato di Campoformio (1797) e la fine della millenaria Repubblica Veneta, Grado entrò a far parte dei domini di casa d'Austria che, eccettuata la breve parentesi napoleonica, ne mantenne il possesso fino al 1918. A questo periodo risalgono le origini di Grado come stazione balneare che, avviate alla fine dell'Ottocento, portarono l'isola ad ospitare, già agli inizi del Novecento, personalità come Freud e Pirandello. Le sue antiche origini ed il suo passato splendore sono testimoniate da due prestigiosi monumenti: la Basilica di Santa Maria delle Grazie e la Basilica Sant’Eufemia.
La Basilica di Santa Eufemia
I lavori di costruzione della Basilica paleocristiana di Sant'Eufemia iniziarono all'inizio del V secolo per volere del vescovo Niceta e vennero portati a termine nel 579 ad opera del vescovo Elia che dedicò la basilica a Santa Eufemia. L'interno della chiesa è suddiviso in tre navate da due file di colonne, tutte diverse tra di loro. Notevoli sono i mosaici della pavimentazione, che per il prevalere dei motivi geometrici testimoniano l'influenza bizantina su Grado. A sinistra, staccato dal corpo della chiesa, sorge il Battistero (V secolo), a pianta ottagonale, al cui interno è collocata una vasca battesimale esagonale. Davanti al Battistero, in un piccolo giardino, sono conservati alcuni sarcofagi romani risalenti al II e III secolo d.C.
Basilica di Santa Maria delle Grazie
La Basilica paleocristiana di Santa Maria delle Grazie si affaccia sul campo dei Patriarichi, a pochi passi dal Battistero e dalla Basilica di Santa Eufemia. La prima edificazione risale alla metà del V secolo ed è oggi testimoniata dal pavimento musivo della navata destra e dell'abside. La chiesa è stata quindi riedificata, a un livello rialzato di circa un metro, alla fine del VI secolo dal Patriarca Elia. L'interno è a tre navate ed è diviso da due file di cinque colonne marmoree di provenienza diversa.
Grado è l’unica località di tutto l’Adriatico ad avere le sue spiagge rivolte verso sud e quindi a godere di questa favorevole posizione. Le spiagge dell’isola, molte belle, si sviluppano per svariati chilometri, e da ormai tredici anni si fregiano della prestigiosa Bandiera Blu, che certifica la qualità delle acque e la pulizia della spiaggia.