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Visitare Bologna
Bologna la Dotta! Bologna la Rossa! Bologna la Grassa!
Bologna è una città dai mille volti. È l’andi e rivieni dei tanti studenti che inondano le strade con il dinamismo e l’entusiasmo dei loro anni migliori. È il rosso dei suoi mattoni che si incendia alla luce dei lampioni quando scende la sera. È l’anticonformismo e l’impegno politico! È la buona cucina e la sua gente simpatica! I colli e le osterie, gli artisti e l’Università. Bologna con le sue torri e i suoi portici, un po’ proletaria e un pò borghese, è un pozzo di immagini, suoni, sapori e sensazioni.
La via più importante è Via Indipendenza, che dalla stazione vi conduce dritti al cuore del centro storico. Passeggiando sotto i portici dei suoi splendidi palazzi d'epoca in pochi minuti è possibile raggiungere, infatti, Piazza Maggiore e Piazza del Nettuno, luoghi ideali da cui iniziare la visita della città. Qui potrete ammirare la possente Fontana del Nettuno ed il Palazzo del Podestà, attraversato da due strade che si incrociano sotto il cosiddetto “voltone del podestà”, luogo che custodisce uno dei più divertenti segreti di Bologna: ponendosi con il volto verso uno dei quattro angoli e parlando contro il muro la vostra voce, per un fenomeno di riflessione del suono, sarà chiaramente udita dalla persona posta all’angolo opposto. Il primo piano di questo palazzo è aperto in occasione di mostre ed esposizioni. Collegato a questo edificio si trova il Palazzo di Re Enzo e sulla stessa piazza si affaccia anche il Palazzo Comunale, il cui ingresso da Piazza Nettuno introduce direttamente all’ex sala Borsa, oggi sede della Biblioteca pubblica. L’ingresso principale è, invece, sovrastato dalla statua di Papa Gregorio XIII e i drappi rossi che adornano la facciata hanno la funzione di celebrano il non lontano 2000, anno in cui Bologna è stata insignita del titolo di “Città Europea della Cultura”. Il palazzo ospita al suo interno la Cappella e la Sala Farnese, la Cappella Palatina, numerose collezioni comunali e il Museo Moranti, unica sezione a pagamento dell’intero edificio. Continuando a percorrere il perimetro della piazza sarà possibile ammirare la visibilmente incompiuta Basilica di S. Petronio, cattedrale cittadina. All’interno della chiesa è custodita con i suoi 66,8 metri, la più lunga meridiana del mondo oltre che il controverso affresco che raffigura Maometto all’inferno. A chiudere la piazza ci pensa Palazzo dei Notai, un tempo sede dell'' influente e potente corporazione.
Da Piazza Maggiore, chiamata affettuosamente dai bolognesi Piazza Grande, si dipartono le principali vie della città, caratterizzate dalla presenza dei mitici portici, vero e proprio simbolo di Bologna. Ma se di simboli si parla, quello per eccellenza è la Torre degli Asinelli con la tanto vicina quanto sbilenca Torre Garisenda. Alta 97,20 metri, la Torre degli Asinelli può essere scalata in soli, si fa per dire, 498 gradini che sconsiglio vivamente a chi soffre di vertigini. La scala è infatti di legno e segue le pareti della torre esattamente come avviene nei cartoni animati, tutto condito da una sinfonia di scricchiolii e rumorini sinistri. La vista aerea di Bologna con le sue tegole rosse è un panorama da non perdere (garantito da una che ha sceso ogni singolo gradino piangendo terrorizzata e giurando di non metterci più piede………...vale la pena!)
Non distante dalle due torri vi è la suggestiva Piazza S. Stefano, dove ad accogliervi vi aspetterà l’omonima Basilica, meglio conosciuta come “Le sette chiese”. Si tratta di un complesso di sette edifici sacri comunicanti tra di loro, dalla storia antica e a tratti leggendaria. Un misto di stile romano, paleocristiano, bizantino, longobardo, franco e ottoniano, specchio dell’evoluzione che la struttura ha subito nel corso dei secoli.
La più antica di queste chiese, è la Basilica del Sepolcro che ospita al suo interno la riproduzione fedele del Santo Sepolcro di Gerusalemme e che custodisce le spoglie di S. Petronio, protettore della città
Infine, uno dei palazzi più significativi e ricchi di storia della città è senza dubbio l’Archiginnasio, un tempo sede dell’antica Università, oggi Biblioteca Comunale. Il palazzo, con cortile interno a doppio loggiato, custodisce al suo interno 7000 stemmi di allievi e maestri dell’Ateneo e conserva una vastissima raccolta di volumi, manoscritti, rari incunaboli e cinquecentine. Al piano superiore si trovano quelle che un tempo erano le due aule magne: la sala studio degli Artisti, oggi sala di lettura e quella dei Legisti, oggi detta Sala dello Stabat Mater. Al primo piano è possibile inoltre ammirare il superbo teatro anatomico, interamente in legno, dove gli studenti di medicina potevano assistere alle autopsie e alle dissezioni.
Se siete in vena di una visita un pò alternativa che devii dal classico percorso, contattate l’Associazione “Amici delle Acque e dei sotterranei di Bologna” che propone visite guidate alla scoperta di una Bologna inedita e segreta fatta di cunicoli, chiuse, canali e torrenti sotterranei. Le visite guidate si tengono tutti i giorni dell’anno previa prenotazione ai numeri: 051 522401 -  333 9347122.
Se alla fine del vostro giro avete ancora energie, queste vanno impiegate per una giusta causa: lo Shopping.
All’inizio di Via Indipendenza si trova il Parco della Montagnola, dove ogni venerdì e sabato si svolge un mercato molto vivace che vende di tutto un pò. Sulla collina trovate abiti usati, abbigliamento vintage, accessori di vario genere e oggetti etnici. Nella piazza antistante si trovano invece abiti, scarpe e accessori all’ultima moda e a prezzi veramente competitivi. Anche se non avete intenzione di comprare, fateci comunque un salto….non è una visita che si rispetti se si sorvola sulla Montagnola.
Dal punto di vista climatico, infine, è bene ricordare che gli inverni sono freddi e non estranei alle precipitazioni nevose. I mesi di luglio e agosto sono invece molto caldi e, causa l’elevata umidità dell’aria, anche piuttosto afosi. La mite primavera è il periodo ideale per visitare la città e godere anche dei suoi parchi e delle numerose zone verdi che si animano di gente e colori dopo il lungo letargo invernale. Il periodo natalizio regala una Bologna addobbata a festa ed un clima caldo e festoso che vi renderà molto più sopportabile la rigidità del clima.
 
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