Adagiata sul mare e stretta tra agrumeti e uliveti, Sant’Agata di Militello vive essenzialmente delle attività legate al suo porto, frequentatissimo durante la bella stagione dai turisti diretti all’Arcipelago dell’Eolie. Dopo una bella passeggiate seguendo il lungomare alberato fino a giungere al vicino Arco di Sant’Agata, non può mancare una visita all’imponente Castello Gallego, costituito dal Palazzo seicentesco che, eretto intorno ad una torre quadrata, ingloba l’alta Torre Aragonese, una piccola torre cilindrica risalente al XVI secolo, la Chiesa dell’Addolorata ed alcuni terrazzi da cui un tempo si respingevano gli attacchi pirateschi a suon di artiglieria. Allontanandosi dalla costa si può raggiungere Monte Furci per concedersi un po’ di relax sulle sponde del Lago di Spartà e tra i boschi di Roverella. Seguendo la SS. 113 si giunge poi ad Acquedolci, centro fondato solo nel 1933 per accogliere parte della popolazione della vicina San Fratello, gravemente colpita da un frana. Il regolare impianto urbano ha il suo asse principale nella Via Nazionale su cui si affacciano ordinatamente Municipio, Duomo e Villa Comunale. Vicino alla Ferrovia si erge il Castello, nonchè un Palazzo che stretto tra torri cilindriche guarda verso il mare. Senza nulla togliere al gradevole centro abitato, la vera attrattiva di questa zona è la Grotta di San Teodoro, ampia cavità aperta sulla vicina falesia calcarea del Monte Vecchio, in cui sono state rinvenute tombe e strumenti del Paleolitico Superiore. A tagliare i fianchi del medesimo monte ci pensa la statale 289 che vi condurrà dritti a San Fratello. Prima di entrare in paese, giunti al cimitero si può imboccare la strada che si arrampica sulla sinistra per raggiungere la sommità del monte dove, oltre ad un incredibile panorama, che abbraccia il tratto di costa che va da Capo d’Orlando a Cefalù, ad accogliervi ci penserà il Santuario dei Tre Santi, di epoca normanna, ed alcuni resti di quella che un tempo fu la città di Apollonia. Il paese di San Fratello accoglie nella sua parte più vecchia l’ottogonale chiesa del Crocifisso e i ruderi di San Nicolò, mentre nella parte bassa, la chiesa del Convento con il uso bel chiostro francescano,il Crocifisso di Frà Umile da Petralia e una marmorea Madonna del Gagini. Vi consiglio di far coincidere la vostra visita con la settimane delle celebrazioni pasquali per aver modo di assistere ad una tra le manifestazioni religiose più note d’Italia, la Festa dei Giudei, che unisce il pathos e il dolore tipico dei riti della Settimana Santa con il profano e dissacrante tipico del Carnevale. I Giudei sono impersonificati dai cittadini sanfratellani che, indossando pittoreschi costumi che gli celano il volto, si aggirano per le strande strombazzando e esultando per la morte di Gesù con l’intento di disturbare la processione religiosa che ne commemora la Passione. Non per ultimo San Fratello si segnala per i suoi cavalli, i Sanfratellani dei Nebrodi , unica razza in Europa e tra le poche al mondo che a tutt'oggi vive libera nel proprio ambiente d'origine primordiale in un numero così consistente di capi . Secoli di selezione naturale effettuata dall'ambiente dei Nebrodi, e meticciamento più o meno spontaneo, ma lento ed oculato nel tempo, hanno stabilizzato le caratteristiche genetiche ed ereditarie del Sanfratellano, a tal punto da renderlo una sorta di "riassunto storico" della storia delle razze equine siciliane ed un vero e proprio "trattato" di genetica equina insulare.
Ma è già giunta l’ora di dirigersi verso Monte Soro e dunque, di penetrare sempre più nel territorio del Parco, seguendo la statale in direzione Cesarò tra boschi di quercie, faggi e cerri. Giunti a Portella Femminamorta, dove la strada raggiunge quota 1524 metri s.l.m., in prossimità del verdessimo Pizzo degli Angeli e del tipico Rifugio Miraglia, bisogna proseguire verso est per raggiungere tra una vista panoramica e l’altra a Portella Calacudera. Da qui, sulla destra, parte la strada che si arrampica su per Monte Soro, che con i suoi 1847 metri s.l.m. si aggiudica il premio di vetta più alta della catena. La vasta e spettacolare faggeta soltanto a tratti cede il passo ad alcun esemplari di Acero montano, Acero campestre, Frassino maggiore, Biancospino ed Agrifoglio. Prima di raggiungere la cima, a sinistra andate a salutare un millenario acero alto 20 metri e dal tronco che è già di per sé un opera d’arte. Dalla vetta di Monte Soro si apprezza un panorama favoloso e indimenticabile. Verso Nord si possono vedere le isole Eolie, mentre sul lato est si può apprezzare la veduta del vulcano Etna fino alle sue pendici. Tornando indietro ed imboccando la strada che da Portella Calacudera scende verso sinistra, si arriva, dopo mezz'ora di cammino, al lago Maullazzo, invaso artificiale di circa 5 ettari, realizzato negli anni '80 dall'Amministrazione Forestale della Regione e che ha acquistato notevole importanza sul piano naturalistico e paesaggistico. Proseguendo, dopo circa 6 km., si arriva al lago Biviere, cuore del parco, che con una superficie di circa 18 ettari costituisce la zona umida d'alta quota di maggior valore naturalistico della Sicilia. Attorniato dalla verde faggeta di Sollazzo Verde, il lago si rivela un piccolo scrigno per gli amanti del birdwachting ospitando diverse specie di uccelli acquatici e di passo, i quali si contendendo le rive con tartarughe palustri e bisce d’acqua. Da segnalare un fenomeno naturale che si verifica nei mesi estivi, quando le acque del lago si colorano di rosso per la fioritura di una microalga chiamata Euglena sanguinea.
Il territorio di Cesarò, ospitando il Monte Soro e i due laghi sopraccitati, rappresenta forse il tratto più suggestivo della dorsale dei Nebrodi, ma è giusto sottolineare come, oltre alle indubbie bellezze paesaggistiche e naturalistiche , anche il centro abitato, vera e propria porta meridionale del Parco, si rivela ricco di attrattive, non soltanto per la sua splendida posizione che lo vede affacciato sul fiume Troina con lo sfondo maestoso e potente del vulcano Etna, ma anche per il suo patrimonio artistico. Oltre ai ruderi del Castello Ducale sulla rocciosa Rocca Giannina, la piazza centrale custodisce nella deliziosa Matrice la tomba del duca G. Antonio Colonna e un dipinto dello Zoppo di Gangi, mentre nella piazzetta adiacente la chiesa di San Calogero conserva la statua dell’omonimo Santo, patrono della cittadina, le cui feste vengono celebrate il 18 giugno e il 31 agosto. Per chi non teme un pò di fatica, il consiglio è quello di salire i gradini che conquistano il Pizzipiturro, sperone roccioso alle spalle del paese, sul cui cucuzzolo è stata posta la monumentale statua di bronzo del “Cristo Signore della Montagna”, raffigurante Gesù con le braccia aperte. La Alta circa 6 metri e con un peso che si aggira intorno ai 2.000/2.300 Kg, la sua collocazione è stata effettuata con l'ausilio di un elicottero della base Nato di Sigonella nell’agosto del 1996. Ad un solo chilometro da Cesarò sorge infine San Teodoro, uno tra i più piccoli comuni del Parco, che con le sue viuzze silenziose e la sua piazzetta dominata dalla bianca chiesetta dell’Annunziata, vi farà dimenticare il trambusto della routine quotidiana e la frenesia che domina troppo spesso le nostre vite. Il Patrono del paesino San Gaetano viene celebrato ogni anno il 7 agosto, con una festa popolare molto sentita.
Sant’Agata Militello: dove dormire e mangiare
Agriturismo
Bed & Brakfast
Ristoranti e Trattorie
Ristorante Carletto - Via Cosenz, 151 - Tel: 0941 703157
Ristorante Gumina - Via Cosenz, 1 - Tel: 0941 701647
Ristorante Il Grande Pino - C.da S.Giuseppe - Tel: 0941 703109
La Risacca - Via Cosenz, 165 - Tel: 0941 703352
Trattoria del Maestro - Via Baldisseri, 54 -Tel: 0941 723895
Trattoria Zà Pappina - Via Cosenz, 155 -Tel: 0941 702723
Acquedolci: dove dormire e mangiare
Agriturismo
Ristoranti
La Cascina - C.da Oliveto - Tel: 0941 726193
Gambero Rosso - Via Generale di Giorgio, 58 - Cell: 329 4797938
San Fratello: dove dormire e mangiare
Agriturismo
Il Vento dei tre Santi - C.da Scalonazzo – San Giorgio - Tel: 0941 726027 - Cell: 347 5540911
Agriturismo San Benedetto - C.da San Benedetto - Tel: 0941 794050 - Cell: 388 3448110
Alberghi e B&B
Albergo Montesoro - Via Latteri, 23 - Tel: 0941 794120
B&B Biundo Giuseppe - C.da Colonna – 98075 - Cell: 347 0769765
Ristoranti
Il Vecchio Carro – Via Leopardi, 2 - Tel: 333 2436783
Il Cerro – C.da Passo dei Tre 1, SS km 18,4 – Cell: 338 3684931
Cesarò: dove dormire e mangiare
Agriturismo
Cusmano - C.da Dedera - Tel: 095 696264
Il Colle - C.da Scalonazzo - Tel: 095 697331
Treccarichi - C.da Comunelli - Tel: 095 696202
Hotel Ristorante Mazzurco - S.S. 120 Via Conceria - Tel 095 7732129
B&B
Camping
Camping Parco dei Nebrodi - C.da Piano Uccelli (ss. 289 Km 48) – Loc. Portella Miraglia - Tel: 095 696778 -
www.campingmiraglia.comRistoranti
Hotel Ristorante Mazurca – Via Conceria S.S 120 – Tel: 095 7732129/100
S. Teodoro: dove dormire e mangiare
Agriturismo
Lo Scudiero di San Teodoro - C.da Fondachello - SS. 120 direzione Troina - Cell: 320 8748058
www.loscudierodeinebrodi.com
B&B
Casa Angelone – C.da Fondachello SS.120 direzione Troina – Cell: 320/8748058