Cava Ispica, Cava Lazzaro e la Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore sono tre percorsi che noi consigliamo a chi ama ritornare alle radici di un luogo che affondano nel passato più remoto.
Cava Ispica, dal nome della cittadina nelle sue vicinanze, è realmente una città nella roccia con le sue numerose grotte adibite a più usi, abitativi, di ricovero per gli armenti, per i raccolti, per i riti sacri e funebri. Raccoglie testimonianze di epoche diverse come le grotticelle sicule a forno dell’età del bronzo, le catacombe cristiane del IV°eV° sec. del Basso Impero, gli affreschi rupestri della "Grotta dei Santi", i ruderi della chiesetta bizantina di S. Pancrati. Interessante è pure il cimitero ipogeico della Larderia, il secondo in Sicilia per estensione con i suoi 500 mq. Sempre nel sito, importante pure dal punto di vista naturalistico, si può ammirare il Castello Sicano, che è una fortezza a cinque piani scavata in una parete calcarea di trenta metri di altezza, luogo ideale per sognare avventurose storie di un mondo fantastico.
Cava Lazzaro, dove il paleolitico siciliano è documentato sia dalle caverne in loco che dai reperti conservati al Museo Civico di Modica oltre che per il ritrovamento di un cranio, tipo di Neanderthal, conservato al Museo Archeologico di Roma.
Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore, nel centro cittadino offre superbi affreschi direttamente sulla roccia, in stile tardo-bizantino dell’XI° e XIV° sec.