Già gli imperatori romani ne rimasero affascinati e a distanza di quasi duemila anni la bellezza di quest’isola non sembra essersi attenuata, al contrario sembra essere maturata e se possibile accresciuta in eleganza. Nessuno rimarrà indifferente all’armonia delle sue coste frastagliate, all’incanto dei sui giardini e alla piacevolezza del suo clima.
La fama di Capri come meta turistica d'elite comincia nella seconda metà dell’Ottocento quando fu scoperta dai viaggiatori del Grand Tour; durante questo secolo ospitò artisti provenienti da tutto il mondo, ma solo con l'apertura dell’hotel Quisisana, sul finire del secolo, approdò a Capri un turismo fatto di nobili, reali, e personalità legate al mondo della politica e dell'industria. Hanno soggiornato a Capri l'esule russo Gorkij, il pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, il conte Jacques Fersen, lo scrittore Norman Douglas, il celebre medico svedese Axel Munthe. A metà Novecento divennero ospiti abituali di Capri scrittori come Moravia, Ungaretti, Pratolini, Malaparte, il poeta Pablo Neruda, ed esponenti dell'avanguardia letteraria come i futuristi Marinetti, Prampolini e Depero. Dagli anni Cinquanta Capri diventa poi il ritrovo e la capitale mondiale della jet set: inizia l’era delle feste esclusive, degli incontri galanti e del gran lusso.
Il centro del paese è la Piazzetta, questa è il centro dell'isola di Capri, qui si radunano sia i turisti che gli abitanti del posto. Con i suoi prestigiosi bar, la Piazzetta è considerata dai più il salotto del mondo. Da qui si snoda un dedalo di vicoli e stradine, come via Le Botteghe e via Vittorio Emanuele, che ospitano lussuosi negozi e grandi firme. Procedendo lungo la stessa direzione si arriva ai Giardini di Augusto: fatti costruire negli anni Trenta per volere di Friedrich Alfred Krupp, offrono una magnifica vista della Certosa di San Giacomo, dei Faraglioni, della baia di Marina Piccola e del Monte Solaro. Adiacente ai giardini, si trova anche la Via Krupp che, realizzata dall'ingegner Emilio Mayer con un percorso a tornanti così stretti da sembrare sovrapposti tagliando la roccia viva, giunge sino a Marina Piccola.
Tra Capri ed Anacapri restano testimonianze evidenti di circa dodici ville imperiali di epoca romana (Villa Jovis, Villa Palazzo a Mare, Villa Damecuta, Villa Tragara, Villa d'Unghia Marina, Villa del Colle San Michele, Villa del Castiglione, Villa Truglio, Villa di Aiano, Villa di Capo di Monte Villa di Timberino e Villa di Monticello), la cui presenza risulta oggi più o meno evidente.
Molti sono i libri che parlano e che descrivono le bellezze di Capri, tra i tanti ho scelto di consigliarvene uno molto ben scritto che vi potrà accompagnere per tutto il vostro soggiorno sull'isola.
• Cerio Edwin, 2007, Aria di Capri, Ed: La Conchiglia.
Per quanto attiene alla situazione climatica, sicuramente il periodo migliore per gustarvi le tante bellezze dell’isola sono i mesi che vanno da Maggio a Settembre, ma anche la primavera è un’ ottimo momento soprattutto per chi non apprezza la confusione ed il caos del periodo estivo